miércoles, 1 de mayo de 2019

Flores 2019




     XLVII Exposición Individual de Fotografías:                      "Flores IV" del 6 al 21 de Mayo,                              en la Galeria de Arte, MAXART.























































































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lunes, 1 de abril de 2019

Titanic




     XLVI Exposición Individual de Fotografías:                "Caribbean Faces III" del 6 al 21 de Abril,                     en la Galeria de Arte, MAXART.





Aggiornamenti sulla sciagura del Titanic

Secondo la britannica Lady Louise Patten, moglie dell’ex ministro dell’istruzione, Lord John Patten e nipote del secondo ufficiale del Titanic, Charles Lightoller, sopravvissuto alla sciagura, la nave aveva sufficiente tempo per scansare l’iceberg che ne segnò il tragico destino. Ma il timoniere di bordo, fece virare la nave dalla parte sbagliata e quando si accorse del tragico errore, era ormai troppo tardi.  
Charles Lightoller non rivelò quale fu la vera causa della tragedia. Se lo avesse fatto, i proprietari del Titanic sarebbero andati in bancarotta e i suoi colleghi si sarebbero trovati senza lavoro. Lightoller è morto prima che Lady Patten nascesse, ma sua nonna, le ha raccontato la versione del marito, suo nonno.   
Secondo il racconto di Charles Lightloller, il timoniere si sbagliò nell’eseguire l’ordine, perché all’epoca della transizione dalla vela, al vapore, erano in funzione due sistemi di comunicazione. Uno per la vela e uno per il vapore. I due sistemi erano opposti, quindi l’ordine di virare a dritta, per uno significava girare il timone a destra, mentre per l’altro sistema, voleva dire girare il timone a sinistra.
Quando il primo ufficiale William Murdoch, avvistò l’iceberg e ordinò repentinamente di virare, Hitchins, il secondo timoniere entrò in panico e virò la nave dalla parte opposta. Quando si accorse dell’errore era troppo tardi. Oltre all’errore del timoniere, secondo Lightloller, a causare la morte di tante persone fu la decisione criminale del capitano Edward Smith, di non fermare la nave, sotto insistenza del presidente della White Star Bruce Ismay, che non voleva danneggiare la reputazione della sua società navale. Proseguire la navigazione, fece sì che la nave imbarcasse molta più acqua e affondasse molte ore prima.
Mio nonno definì criminale la decisione di continuare la navigazione del Titanic. La nave più vicina era a quattro ore di distanza e se il Titanic si fosse fermato, sarebbe rimasto a galla fino all’arrivo dei soccorsi.
Michael McCaughan, un esperto di storia marittima che da trenta anni si occupa del Titanic, ha dichiarato al Guardian che non è la prima volta che è citato un errore causato dai diversi sistemi di comunicazione.  
Questa è la nuova tesi sul più drammatico e celebre incidente della navigazione, che il 14 aprile del 1912 fece più di 1500 vittime, nella rotta tra l’Europa e il nord America.





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viernes, 1 de marzo de 2019

Carnaval de Santo Domingo 2019




       XLV Exposición Individual de Fotografías:               "Las Salinas IV" del 9 al 24 de Marzo,           en la Galeria de Arte, MAXART.











































































































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viernes, 1 de febrero de 2019

Isola Saona




        XLIV Exposición Individual de Fotografías:          "Mi Segunda Tierra IV" del 9 al 24 de Febrero,      en la Galeria de Arte, MAXART.



























































































































































Isola Saona

L’isola Saona, situata a sud est della Repubblica Dominicana, è un isola delle Antille di 110 km² di superficie, lunga circa 22 km e nella parte più estesa, larga 5. L'isola è un paradiso caraibico, con grandi spiagge di sabbia bianca, accarezzate da acque cristalline. Nelle sue vicinanze, a 400 metri dalla costa, vi è la piscina naturale più grande del mondo, profonda un metro. All’interno dell’isola si trovano tre lagune, la più importante delle quali si chiama, Laguna dei Flamenco. Il suo pianeggiante territorio è parte del Parco Nazionale dell’Est, santuario naturale istituito nel 1975. Si possono osservare 539 specie di flora, in boschi semi umidi e 112 specie di uccelli, rettili e mammiferi, tra cui, tartarughe, gabbiani, flamenchi, iguane, lamantini. Di fronte alla scogliera chiamata Cavallo Bianco, si può ammirare ancora intatto, a pochi metri di profondità, sul fondale sabbioso, un galeone spagnolo affondato nel XVIII secolo, con cannoni, munizioni e ancore.

L'uomo si stanzió sull'isola Saona, dal 2000 a.C.. Circa 1.000 anni dopo si stanziarono i Tainos, una popolazione indigena delle Antille, chiamando l'isola, Adamanay. Nell'attualitá é abitata da una piccola comunitá che vive di pesca e turismo, costituita da circa 500 unitá, in un centinaio di casupole colorate, localizzate negli agglomerati di Mano Juan e Punta Catuano.

Adamanay, fu scoperta da Cristoforo Colombo, il 14 Settembre del 1497, durante il secondo viaggio e fu ribatezzata, La Bella Savonese, in onore di Savona, cittá ligure, la quale, nel tempo, ha stabilito un rapporto di solidarietá nei suoi confronti. Il generatore di corrente funzionante nell'isola é un loro dono. La Saona fu scoperta mentre Colombo, durante il suo secondo viaggio, al comando di tre caravalle, la Niña, la San Juan e la Cardera, con a bordo 98 uomini, perlustrava la costa meridionale dell'isola Hispañiola. All'approssimarsi di una tempesta, l'Ammiraglio decise di riparare la sua flottiglia, di fronte alla costa settentrionale dell'isola Saona, in una baia che poi battezzó Santa Cruz. Il mattino seguente la situazione metereologica peggioró ulteriormente, poiché la zona stava per essere investita da un uragano, all'epoca evento sconosciuto agli europei e che ai Caraibi si manifesta da Giugno a Novembre. 



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martes, 1 de enero de 2019

Sovrappopolazione




   XLIII Exposición Individual de Fotografías:          "Mi Segunda Tierra III" del 12 al 27 de Enero,      en la Galeria de Arte, MAXART.











Sovrappopolazione


Senza un’inversione di tendenza, le persone che popoleranno il pianeta terra nell’anno 2100, saranno undici miliardi. La nostra generazione, per fortuna, non avrà la sfortuna di assistere a questo catastrofico scenario che si proporrà agli occhi di quei poveri sventurati, dei nostri discendenti.

La cifra spaventosamente alta, ingestibile per il nostro pianeta, ci porterà a scenari apocalittici, con tensioni sociali e guerre per l’approvvigionamento di acqua e cibo, per l’inasprimento della fame nel mondo, per il conseguente inquinamento e altro. Arriverà il momento in cui la situazione sarà irreversibile e nessuno potrà gestire tale immane catastrofe.

Le molteplici sciagure che l’umanità già da qualche tempo sta subendo è dovuta soprattutto alla sovrappopolazione. L’umanità ha bisogno di un controllo delle nascite. Nel 1950, l’unica città al mondo con più di dieci milioni di abitanti, era New York. Oggi, ce ne sono trentasei. La crescita più rapida riguarderà l’Africa sub-sahariana, che passerà dall’attuale miliardo di persone, a cinque. Nella sola Nigeria, gli abitanti passeranno dagli attuali 200 milioni, al miliardo di persone. Il legame tra tasso d’istruzione femminile e numero di figli è inversamente proporzionale. Per esempio, in Ghana, la media di figli delle donne senza istruzione è di 5,7. La media scende a 3,2 per la popolazione femminile con istruzione secondaria e a 1,5 per le donne laureate.

I giudizi morali sui sessi non hanno uniformità di giudizio. Le donne, per istinto, comunemente monogame, ma partoriscono svariati figli, sono ritenute il bene dell’umanità. L’uomo, per istinto, promiscuo, è giudicato immorale e talvolta un delinquente. Quello che l’istinto detta, non è giudicabile, né condannabile, se non provoca danni ad altri esseri.

Il bonobo e lo scimpanzé sono gli esseri viventi geneticamente più vicini all’uomo. La loro linea evolutiva si è separata da quella degli umani, tra i cinque e i sette milioni di anni fa. Siamo animali e l’istinto primordiale ci impedisce di essere fedeli. Il testosterone, poi, aumenta il desiderio che spinge l’uomo a fare sesso fuori dalla coppia.

Ma la donna ha nelle sue mani, l’ultima parola. Ha la possibilità di fermare la procreazione in svariati modi e porre un freno alla crescita demografica smisurata. L’amore non esiste e neanche l’amicizia, ma ipocritamente, nessuno lo ammette. Quello che l’uomo cerca è passione e sesso, per coprire la sua atavica solitudine.

Dopo il primo figlio, le donne dovrebbero impiegare il proprio tempo libero nella coppia e almeno mezza giornata a settimana a se stessi, dedicandosi alle sue passioni, dando sfogo al suo talento, invece di procreare e rendere questo pianeta sovraffollato e asfittico. Il parto e l’allattamento sono una tortura. Perderete i contatti con tanti amici e metterete fine ai sogni della giovinezza. I figli uccidono il desiderio sessuale e talvolta il padre scompare. Fare figli costa troppo. Dovrete scegliere tra l’essere madre o professionista, poiché fare bene due mestieri è impossibile. Smaltite il sovrappeso e liberatevi di fardelli mentali antiquati. Non sposatevi mai, terrete alta la passione. Partorite un solo figlio. Per ogni figlio non nato, avrete fatto un bene all’umanità e al vostro pianeta. In piú, i vostri sforzi, indirizzati su un solo figlio, non annacquati da una prole numerosa, lo faranno diventare una persona di grande livello. La società ha bisogno di gente di qualità.





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sábado, 1 de diciembre de 2018

Paisajes Marinos Caribeños





 XLII Exposición Individual de Fotografías: "Aves VI" del 8 al 23 de Diciembre, en la Galeria de Arte, MAXART.













































































































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jueves, 1 de noviembre de 2018

La povertá



 XLI Exposición Individual de Fotografías:         "Los Miserables" del 10 al 25 de Noviembre,         en la Galeria de Arte, MAXART.




La povertà é la più grande violenza






















































































Malthusianesimo

L’economista inglese Thomas Malthus (1766-1834) elaborò una teoria che attribuiva all’aumento demografico, la povertà e la fame nel mondo. Si tratta del rapporto esistente tra la popolazione e le risorse naturali disponibili in natura. La sua teoria ipotizza il controllo delle nascite per impedire la fine delle risorse naturali non rinnovabili.
In un suo saggio del 1798, Malthus sostiene che la crescita demografica non è ricchezza per lo Stato, come sosteneva la maggior parte degli studiosi dell’epoca, i quali pensavano che la crescita esponenziale della popolazione avrebbe determinato un avanzamento per l’umanità. Malthus afferma che la crescita della popolazione avrebbe portato a uno squilibrio fatale con le risorse disponibili sul pianeta, come quelle alimentari, avviando il processo d’impoverimento dell’umanità.
Questione viva già all’epoca, poiché il rapido avanzamento sia tecnologico che scientifico, supponeva una rapida crescita demografica e di conseguenza, favorire un grande flusso migratorio. Come volevasi dimostrare!


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