miércoles, 1 de julio de 2020

Enrico VIII




      LXI  Exposición Individual de Fotografías:            "Caribbean Faces V" del 11 al 26 de Julio,       en la Galeria de Arte, MAXART.






Enrico VIII

Enrico VIII, re d’Inghilterra e fondatore della Chiesa Anglicana, da giovane era affascinante e cortese, ma a quarant’anni era obeso e con disturbi psichici, diventando un tiranno e facendo giustiziare anche due delle sue mogli. I bioarcheologi e gli antropologi hanno riabilitato la sua immagine, perché alla base del suo comportamento ci furono due difetti del DNA, che spiegano i suoi comportamenti e il non aver avuto nessun discendente maschio, nonostante le sei mogli e le numerose amanti.
Analizzando la discendenza del sovrano, s’ipotizza che Enrico VIII era portatore di un gruppo di antigeni, proteine ubicate sulla superficie dei globuli rossi, chiamati Kell, incompatibili con quelli delle mogli. Se un uomo positivo a questi antigeni, genera un figlio con una donna negativa, alla prima gravidanza, il neonato nasce sano. Poi, la donna produce anticorpi anti Kell che nelle successive gravidanze aggrediscono il feto, il quale muore.  
Enrico VIII, aveva quasi diciotto anni quando sposò la ventitreenne Caterina d’Aragona. La loro primogenita nacque morta. Il secondo, un maschio, sopravvisse 52 giorni. Seguirono altre quattro gravidanze ma tre dei figli nacquero morti o morirono subito dopo la nascita, mentre l’unica superstite fu Maria, perché aveva ereditato dal padre uno dei cromosomi, senza il gene Kell. Le gravidanze di Anna Bolena, sua seconda moglie, furono un esempio di come l’organismo della madre accetta il primo figlio e rigetta i successivi, come in un trapianto. Nella prima gravidanza nacque una femmina sana, mentre le successive, furono una serie di aborti. Il numero degli aborti subiti dalle sue amanti è imprecisato, ma delle risapute 13 gravidanze, solo quattro bambini divennero adulti. Tale mortalità è troppo alta per addossare le colpe alle scarse condizioni igieniche sanitarie dell’epoca o alla sua sifilide, ma a un’incompatibilità immunitaria con le sue mogli.
Il secondo difetto del monarca, collaterale al primo, gli arrecò il cambiamento di personalità, i disturbi mentali e il decadimento fisico. Da un uomo ingegnoso e atletico, divenne paranoico e impedito fisicamente, da un eccesso di peso e da ulcere alle gambe, per la sindrome di Mc Leod, una malattia a esordio tardivo che può manifestarsi nelle persone positive agli antigeni Kell. Per la conferma a queste teorie, i ricercatori vorrebbero riesumare il corpo del sovrano, sepolto nella cappella di San Giorgio, nel castello di Windsor. Ma la Casa Reale, darà l’autorizzazione?




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