lunes, 1 de mayo de 2023

Poesie

 

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       XCV Exposición Individual de Fotografías:                   "In the City III" del 13 al 28 de Mayo,                          en la Galeria de Arte, MAXART.







Morire  adesso  

 

Morire adesso non lo avevo preventivato.

La mente imbizzarrisce e alle tenebre nitrisce.

La vita spicca il volo dalle membra,

per esimersi d’affrontare il crudo spasmo,

d’un fastidioso e noioso inganno.

Tutto s’acquieta nel salto eterno.

I fiumi non scorrono più per valli,

le nuvole non solcano più le stelle,

il sole caduto in un buco nero,

cancella tramonti e brezze mattutine.

S’ode un fastidioso metallico rumore,

di ferri arrugginiti stridenti nella mente.

Senza faccia una cavalcata di morti,

incrociano l’anima e il mio corpo giace.

 

 

 




Ultimo Zar


Se potessi terrei serene le menti,

salverei le teorie degli impotenti,

regalerei un sorriso ai bisognosi,

leggerei un aforisma ai luminosi.

 

Se potessi scaccerei la fame dal mondo

e la guerra dalla mente di quel vagabondo,

cresciuto nel fetido limbo di una vita inferiore,

ambisce annientare un popolo e la ragione anteriore.

 

 

 

  


 

Sono  qua  

 

Non mi puoi vedere.

Ma sono qua tra gli anfratti di casa,

sui divani a rileggere le mie vecchie poesie.

Lo sai che mi riempiono il cuore.

Se mi sposto nell’ufficio,

mi vedrai dislocare le vecchie cartelle,

che già tutte si muovono in coro.

Nell’uscire vedrai un sole stanco e calante,

stagliarsi verso alberi morti di sonno,

che come te aspettano un cenno,

per assaporare la quiete e il riposo. 

Di lontano mi vedrai passeggiar pensieroso,

per scalfire qualche vecchio pensiero penoso.

Farò ritorno al tuo fianco dormiente,

per difendere il tuo sonno fluente

e sarei un lestofante, 

se dopo l’amor che ti ho dato,

non fossi ancora al tuo lato.

E sarò al tuo fianco quando parli alla gente,

per suggerirti la parola vincente,

o guardando una vetrina pensosa,

per la tua ultima scarpa famosa

e sarò il tuo ombrello quando t’accorgi, 

che hai scelto una giornata uggiosa.

Saranno tutte tue le mie giornate da estinto,

per curarti e mostrarti ancor quel che valgo. 

Se nella morte troverò uno spiraglio d’esistenza,

annesso ai tuoi pensieri più occulti,

svolazzerò tra le pieghe della tua parvenza.

Ti suggerirò soluzioni e cadenze.

Sarai l’unica attenzione delle mie ansie.

Percepirai il principio della mia assenza,

non avrai speme avversa da superare,

perché la mia assistenza sarà totale.

 



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