miércoles, 1 de febrero de 2023

Bob Dylan

 


       XCII Exposición Individual de Fotografías:                    "Metal Art" del 4 al 19 de Febrero,                           en la Galeria de Arte, MAXART.



Bob Dylan, autore e cantore di tante meravigliose melodie e splendidi testi che lo hanno portato sino al premio Nobel, espone nel mondo le sue opere pittoriche, grafiche e scultoree, in una mostra chiamata Retrospectrum.

I temi raffigurati sono prelevati dalla scenografia che la sua terra produce a iosa, mentre la scalinata di Trinità dei Monti è un’eccezione. Sono monumentali e colorate pitture che prendono subito l’occhio dell’osservatore. Alcuni quadri superarono la lunghezza di tre metri. Conoscendo la sua arte musicale che ha in parte rivoluzionato, si rimane stupiti dalla bravura con cui Dylan ha messo su tela le sue visioni, al punto tale da dubitare che i dipinti siano stati prodotti nella maniera tradizionale. L’uso imperioso e dovizioso dei colori conquistano elogi, ma con il gioco dei chiaro scuri ha fallito, pur sapendo che è una prerogativa dei grandi. Quindi, anche se per sua stessa ammissione naviga nel disegno e nella pittura da mezzo secolo, ci saremmo aspettati un risultato più smaliziato e fondamentali pittorici migliori.  

La mostra è formata dai suoi migliori dipinti, disegni e sculture, realizzati negli ultimi quindici anni, tralasciando quelli della sua giovinezza e maturità. Inoltre, con un lavoro di scrematura, sono stati eliminati i meno interessanti. L’esposizione si terrà in tre presentazioni.       























































































































































































































© 2023 by Enzo Casamassima. All rights reserved. No part of this document may be reproduced or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without prior written permission.


domingo, 1 de enero de 2023

Enzuccio

 

        XCI Exposición Individual de Fotografías:                       "Sea Girls" del 7 al 22 de Enero,                              en la Galeria de Arte, MAXART.

 


Enzuccio

Rimbomba ancora nella mente, il dolce evocare dei miei amici, quando con un tocco di giustezza e uno di garbo, chiedevano di me, appellandomi con un tenero vezzeggiativo che decisero di appiccicare alla mia aggraziata e minuta figura, nel soave tempo andato che mai ritornerà. Insieme a esso scorreva placida, non ben intesa, la vita fragrante e suggestiva che or penoso è ricordare. 

I miei amici, in realtà, nel ribadire quel nome, oggi posso percepirlo appieno, intonavano un senso di protezione e affetto, verso un giovinetto dai delicati contorni. Ascoltarlo in lontananza, era un cortese e delicato richiamo. In quel vezzeggiativo c’era tutto un mondo, un mondo d’amore per me, peculiare negli  adolescenti.

La vita, per quel pargolo delicato e vivace, per quel ragazzo allegro e spensierato, per quell’uomo sensibile e vocato, aveva in serbo molte peripezie, strappandolo all’equità.  



© 2023 by Enzo Casamassima. All rights reserved. No part of this document may be reproduced or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without prior written permission.

domingo, 11 de diciembre de 2022

Al professore ignoto

           


        XC Exposición Individual de Fotografías:                  "Dolce Vita" del 3 al 18 de Diciembre,                         en la Galeria de Arte, MAXART.




Al  professore  ignoto


Pressó! P cudd schaff ca m’ha dat a 12 an,

teng angor l passaried n’do l recch

e p chidd shcfezz de poesi ca va cacan,

t miert ndá’facc na ftecch.

 


Professore! Per quello schiaffo che mi hai dato a 12 anni,

ho ancora i passerotti nelle orecchie

e per quelle schifezze di poesie che vai sciorinando,

ti meriti nella faccia una pernacchia.

 




Siamo nel 1969, in Lucania, a Bernalda, mio paese natale. La poesia è una burla, uno sberleffo per un insegnante dai modi grossolani, compaesano, grande, grosso e comunista che mi aveva scambiato per capitalista. Un represso, con voglie di rivalse che godeva a sfogarsi su un ragazzino esile e indifeso, anche se un po’ chiassoso. Da codice penale. Vivente, dal cognome ricorrente, oggi scrive versi banali e insulsi. Identificabile. 




© 2022 by Enzo Casamassima. All rights reserved. No part of this document may be reproduced or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without prior written permission.

martes, 1 de noviembre de 2022

Cuerpos Humanos Reales II

 


        LXXXIX Exposición Individual de Dibujos:                 "Agonia de los Angulos" del 12 al 27 de                Noviembre, en la Galeria de Arte, MAXART.




Las imágenes pueden ser perturbadores.


Esta serie de fotografías muestran reales cuerpos humanos, donados para la divulgación científica, para ver sus estructuras interiores. Los cuerpos son preservados mediante la plastinación que es una técnica utilizada para mantener un cuerpo intacto, creada por el anatomista alemán Gunther Von Hagens, después de 20 años de trabajo. Las fotografías serán enseñadas en dos entradas. 






Le immagini possono essere perturbanti.


Questa serie di fotografie mostrano corpi umani reali, donati per la divulgazione scientifica, per vedere la loro struttura interna. I corpi sono preservati mediante la plastinazione che è una tecnica utilizzata per mantenere un corpo intatto, creata dall’anatomista tedesco Gunther Von Hagens, dopo 20 anni di lavoro. Le fotografie saranno mostrate in due entrate.
























































































































































© 2022 by Enzo Casamassima. All rights reserved. No part of this document may be reproduced or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without prior written permission.


sábado, 1 de octubre de 2022

Cuerpos Humanos Reales

 


     LXXXVIII Exposición Individual de Fotografías:                 "Metaldom" del 8 al 23 de Octubre,                          en la Galeria de Arte, MAXART.




Las imágenes pueden ser perturbadores.


Esta serie de fotografías muestran reales cuerpos humanos, donados para la divulgación científica, para ver sus estructuras interiores. Los cuerpos son preservados mediante la plastinación que es una técnica utilizada para mantener un cuerpo intacto, creada por el anatomista alemán Gunther Von Hagens, después de 20 años de trabajo. Las fotografías serán enseñadas en dos entradas. 






Le immagini possono essere perturbanti.


Questa serie di fotografie mostrano corpi umani reali, donati per la divulgazione scientifica, per vedere la loro struttura interna. I corpi sono preservati mediante la plastinazione che è una tecnica utilizzata per mantenere un corpo intatto, creata dall’anatomista tedesco Gunther Von Hagens, dopo 20 anni di lavoro. Le fotografie saranno mostrate in due entrate.



































































































© 2022 by Enzo Casamassima. All rights reserved. No part of this document may be reproduced or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without prior written permission.

jueves, 1 de septiembre de 2022

Flamenco




    LXXXVII Exposición Individual de Fotografías:               "Aves VII" del 10 al 25 de Septiembre,          en la Galeria de Arte, MAXART.
































































© 2022 by Enzo Casamassima. All rights reserved. No part of this document may be reproduced or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without prior written permission.


lunes, 1 de agosto de 2022

Impero Romano d’Oriente

 

 

      LXXXVI Exposición Individual de Fotografías:                    "Hojas III" del 12 al 27 de Agosto,                            en la Galeria de Arte, MAXART.



Impero Romano d’Oriente o Impero Bizantino


La prima divisione dell’Impero Romano fu realizzata alla fine del III secolo dall’Imperatore Diocleziano, dando inizio al sistema tetrarchico. Egli governò l’Oriente, mentre l’Occidente lo consegnò nelle fide mani del generale Massimiano, i quali, dopo vent’anni avrebbero dovuto consegnare l’Impero ai due vice imperatori, Galerio e Costanzo Cloro, eletti cesari. Poi, Costantino, figlio di Costanzo Cloro, nel 324, dopo aver sconfitto Massenzio, figlio di Massimiano, riunificò l’Impero sotto il suo comando, mettendo fine alla tetrarchia. Costantino scelse come nuova capitale Bisanzio, la cui ricostruzione fu completata nel 330 e ribattezzata Nuova Roma, ma ricordata come Costantinopoli, Città di Costantino. Costantinopoli fu la città più ricca e popolosa fino al XIII secolo e  custode della cultura Romana.

Ma, la vera storia dell’Impero Romano d’Oriente o dell’Impero Bizantino, iniziò nel 395, quando alla morte di Teodosio l’Impero fu diviso ancora e definitivamente in Impero Romano d’Occidente, a Onorio e Impero Romano d’Oriente, ad Arcadio, i quali furono indipendenti e talvolta contrapposti. Poi, nel 476, Odoacre, re degli Eruli, depose l’ultimo Imperatore d’Occidente, Romolo Augustolo, lasciando l’Impero Romano d’Oriente come la legittima conseguenza dell'Impero Romano.

In Oriente, i successori di Teodosio, il figlio Arcadio, 395-408 e il nipote Teodosio II, 408-450, abbandonarono la politica di accoglienza dei barbari come federati dell’Impero, ma arruolandoli come mercenari e sottoposti agli ufficiali imperiali, riducendo la presenza e l’influenza dei popoli germani e servendosi degli Isauri, popolo originario dell’Asia Minore, facente parte dell’Impero da secoli.

Le incursioni barbariche in Oriente furono meno numerose di quelle avvenute in Occidente, poiché i barbari puntavano su Roma, lasciando che l’economia Orientale prosperasse e gli imperatori potevano disporre di mezzi economici per finanziare gli eserciti e difendere meglio i confini.

L’editto di Milano del 313, eliminava i culti pagani e concedeva la piena libertà di culto ai cristiani, trasformando definitivamente l’Impero, da pagano, in cristiano. Lo spirito dei Romani che aveva forgiato la capitale del mondo era scomparso, sostituito dalla filosofia cristiana che si basava sull’espiazione dei peccati, tramite la mortificazione della carne. L’Imperatore divenne il vicario di Dio sulla Terra e garante della Chiesa, rinominato Basileus, invece che Augustus. Tra infinite fazioni, eresie e scismi, emersero piu di altri, due grandi ceppi religiosi. Quello Romano e quello Greco Ortodosso. Il potere della Chiesa era enorme e bastava scomunicare un regnante, per farlo decadere. I patrizi si combattevano, comprando e scambiando territori, per ottenere un titolo cardinalizio e magari, poi, il papato. L’ultimo tentativo di riconquistare l’Occidente, finito nelle mani dei barbari, fu fatto da Giustiniano I, il quale salito sul trono d’Oriente nel 527, con i generali Belisario e Narsete, riconquistò le province dell’Africa del Nord, parte della Spagna e la penisola Italica. La Chiesa di Hagia Sophia, costruita dalla moglie di Giustiniano I, Teodora, divenne il centro della vita religiosa Bizantina e della Chiesa Ortodossa e la cultura classica fu dimenticata sino al Rinascimento, quando sarà riscoperta e valorizzata. 

Il termine Bizantino deriva dall’antico nome della città greca di Bisanzio, poi Costantinopoli e oggi Istanbul, ma, il termine, Impero Bizantino è postumo, poiché durante l’Impero d’Oriente, 395-1453, non fu mai utilizzato perché gli abitanti si ritenevano Romani, chiamando l’impero Basileia Rhomaion, cioè Regno dei Romani o Rhomania. La dicitura Impero Bizantino fu introdotta per la prima volta nel 1557, dallo storico tedesco Hieronymus Wolf, nel libro, Corpus Historiae By­zantinae. Poi, nel 1648, seguì il libro Byzantine du Louvre e nel 1680, l’Historia Byzantina, di Du Cange che diffuse definitivamente il termine Bizantino. L’Impero Bizantino finí con la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi Ottomani, guidati da Maometto II, nel 1453, per un altro suicidio della civiltà umana.

L’Impero Romano D’Oriente visse mille anni in più dell’Impero Romano d’Occidente per vari motivi. L’agricoltura in Oriente non conobbe la crisi che impoverì le campagne dell’Occidente per colpa del latifondo, poiché era nelle mani di piccoli proprietari che erano i veri tutori delle campagne. Nei territori Orientali, durante il V secolo, la piccola proprietà contadina era ancora florida, continuando a fornire le derrate agricole a tutto l’Impero. I commerci prosperarono tramite le grandi vie di comunicazione d’Oriente che non furono mai interrotte per le invasioni barbariche, mantenendo vivo l’uso della moneta, mentre in molte zone dell’Occidente, si era passato al baratto. In Oriente le città non si spopolavano come in Occidente, in conseguenza delle incursioni dei barbari che prendevano di mira soprattutto i centri urbani. L’esercito non riuscì mai a prendere il sopravvento sul potere civile, né ad avere un ruolo determinante nella scelta degli imperatori, come era avvenuto in Occidente, le cui autorità non furono mai messe in discussione, perché si credeva derivasse direttamente da Dio.

L’Impero Bizantino fu la più grande civiltà del Medio Evo. La lingua ufficiale era il greco che a partire dal VII secolo aveva preso il posto del latino, il quale era utilizzato in campo giuridico, Codice Teodosiano e Codice Giustinianeo, nella ricerca storica e in campo linguistico, facendo diventare la grammatica di Prisciano di Cesarea e quella di Donato, le più diffuse in Europa e in Medio Oriente. 


Testo tratto dal libro: "Voci dall’Antica Roma."

 


© 2022 by Enzo Casamassima. All rights reserved. No part of this document may be reproduced or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without prior written permission.