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jueves, 1 de septiembre de 2022
Flamenco
lunes, 1 de agosto de 2022
Impero Romano d’Oriente
LXXXVI Exposición Individual de Fotografías: "Hojas III" del 12 al 27 de Agosto, en la Galeria de Arte, MAXART.
Impero Romano
d’Oriente o Impero Bizantino
La prima divisione dell’Impero Romano fu realizzata alla
fine del III secolo dall’Imperatore Diocleziano, dando inizio al sistema
tetrarchico. Egli governò l’Oriente, mentre l’Occidente lo consegnò nelle fide mani
del generale Massimiano, i quali, dopo vent’anni avrebbero dovuto consegnare
l’Impero ai due vice imperatori, Galerio e Costanzo Cloro, eletti cesari. Poi,
Costantino, figlio di Costanzo Cloro, nel 324, dopo aver sconfitto Massenzio,
figlio di Massimiano, riunificò l’Impero sotto il suo comando, mettendo fine
alla tetrarchia. Costantino scelse come nuova capitale Bisanzio, la cui
ricostruzione fu completata nel 330 e ribattezzata Nuova Roma, ma ricordata
come Costantinopoli, Città di Costantino. Costantinopoli fu la città più ricca
e popolosa fino al XIII secolo e custode della cultura Romana.
Ma, la vera storia dell’Impero Romano d’Oriente o dell’Impero Bizantino, iniziò nel 395, quando alla morte di Teodosio l’Impero fu diviso ancora e definitivamente in Impero Romano d’Occidente, a Onorio e Impero Romano d’Oriente, ad Arcadio, i quali furono indipendenti e talvolta contrapposti. Poi, nel 476, Odoacre, re degli Eruli, depose l’ultimo Imperatore d’Occidente, Romolo Augustolo, lasciando l’Impero Romano d’Oriente come la legittima conseguenza dell'Impero Romano.
In Oriente, i successori di Teodosio, il figlio Arcadio, 395-408
e il nipote Teodosio II, 408-450, abbandonarono la politica di accoglienza dei
barbari come federati dell’Impero, ma arruolandoli come mercenari e sottoposti
agli ufficiali imperiali, riducendo la presenza e l’influenza dei popoli
germani e servendosi degli Isauri, popolo originario dell’Asia Minore, facente
parte dell’Impero da secoli.
Le incursioni barbariche in Oriente furono meno numerose
di quelle avvenute in Occidente, poiché i barbari puntavano su Roma, lasciando
che l’economia Orientale prosperasse e gli imperatori potevano disporre di
mezzi economici per finanziare gli eserciti e difendere meglio i confini.
L’editto di Milano del 313, eliminava i culti pagani e
concedeva la piena libertà di culto ai cristiani, trasformando definitivamente
l’Impero, da pagano, in cristiano. Lo spirito dei Romani che aveva forgiato la
capitale del mondo era scomparso, sostituito dalla filosofia cristiana che si
basava sull’espiazione dei peccati, tramite la mortificazione della carne.
L’Imperatore divenne il vicario di Dio sulla Terra e garante della Chiesa,
rinominato Basileus, invece che Augustus. Tra infinite fazioni, eresie e
scismi, emersero piu di altri, due grandi ceppi religiosi. Quello Romano e
quello Greco Ortodosso. Il potere della Chiesa era enorme e bastava scomunicare
un regnante, per farlo decadere. I patrizi si combattevano, comprando e
scambiando territori, per ottenere un titolo cardinalizio e magari, poi, il papato.
L’ultimo tentativo di riconquistare l’Occidente, finito nelle mani dei barbari,
fu fatto da Giustiniano I, il quale salito sul trono d’Oriente nel 527, con i
generali Belisario e Narsete, riconquistò le province dell’Africa del Nord,
parte della Spagna e la penisola Italica. La Chiesa di Hagia Sophia, costruita
dalla moglie di Giustiniano I, Teodora, divenne il centro della vita religiosa
Bizantina e della Chiesa Ortodossa e la cultura classica fu dimenticata sino al
Rinascimento, quando sarà riscoperta e valorizzata.
Il termine Bizantino deriva dall’antico nome della città
greca di Bisanzio, poi Costantinopoli e oggi Istanbul, ma, il termine, Impero
Bizantino è postumo, poiché durante l’Impero d’Oriente, 395-1453, non fu mai
utilizzato perché gli abitanti si ritenevano Romani, chiamando
l’impero Basileia Rhomaion, cioè Regno dei Romani o Rhomania. La dicitura
Impero Bizantino fu introdotta per la prima volta nel 1557, dallo storico
tedesco Hieronymus Wolf, nel libro, Corpus Historiae Byzantinae. Poi, nel
1648, seguì il libro Byzantine du Louvre e nel 1680, l’Historia Byzantina, di
Du Cange che diffuse definitivamente il termine Bizantino. L’Impero Bizantino
finí con la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi Ottomani, guidati
da Maometto II, nel 1453, per un altro suicidio della civiltà umana.
L’Impero Romano D’Oriente visse mille anni in più dell’Impero
Romano d’Occidente per vari motivi. L’agricoltura in Oriente non conobbe la
crisi che impoverì le campagne dell’Occidente per colpa del latifondo, poiché
era nelle mani di piccoli proprietari che erano i veri tutori delle campagne.
Nei territori Orientali, durante il V secolo, la piccola proprietà contadina era
ancora florida, continuando a fornire le derrate agricole a tutto l’Impero. I
commerci prosperarono tramite le grandi vie di comunicazione d’Oriente che non
furono mai interrotte per le invasioni barbariche, mantenendo vivo l’uso della
moneta, mentre in molte zone dell’Occidente, si era passato al baratto. In
Oriente le città non si spopolavano come in Occidente, in conseguenza delle
incursioni dei barbari che prendevano di mira soprattutto i centri urbani.
L’esercito non riuscì mai a prendere il sopravvento sul potere civile, né ad
avere un ruolo determinante nella scelta degli imperatori, come era avvenuto in
Occidente, le cui autorità non furono mai messe in discussione, perché si
credeva derivasse direttamente da Dio.
L’Impero Bizantino fu la più grande civiltà del Medio Evo.
La lingua ufficiale era il greco che a partire dal VII secolo aveva preso il posto del latino, il quale era utilizzato in campo giuridico,
Codice Teodosiano e Codice Giustinianeo, nella ricerca storica e in campo
linguistico, facendo diventare la grammatica di Prisciano di Cesarea e quella di Donato, le più diffuse in Europa e in Medio Oriente.
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viernes, 1 de julio de 2022
Disegni
LXXXV Exposición Individual de Fotografías: "Gazcue" del 8 al 23 de Julio, en la Galeria de Arte, MAXART.
miércoles, 1 de junio de 2022
Aforismi
LXXXIV Exposición Individual de Fotografías: "In the City II" del 10 al 25 de Junio, en la Galeria de Arte, MAXART.
Le donne per insicurezza cacciano gli
uomini in territori conosciuti.
Las mujeres por inseguridad cazan los hombres en territorios
conocidos.
Tutte le religioni con il passo del tempo sfumeranno
nella dimenticanza per la raggiunta consapevolezza umana.
Todas las religiones con el paso del tiempo se esfumaran en el olvido por la alcanzada conciencia humana.
Auspico un mondo attivo tutti i giorni per 24 ore. Il riposo a turni.
Vaticino un mundo activo todos los días por 24 horas. El reposo a turnos.
La gente parla della tua vita come se la conoscesse
meglio di te.
La
gente habla de tu vida como si la conocieran mejor que tú.
Quante micce da disinnescare per salvare la coppia
che scoppia.
Cuantas
mechas de desactivar para salvar la pareja que explota.
Non m’importa quello che pensa la gente eppur vivo per
impressionarla.
Non me
importa lo que piensa la gente sin embargo vivo para impresiónala.
Mia madre mi voleva tanto bene che quando nacqui venne
persino all’ospedale.
Mi
madre me quería tanto que cuando nací vino hasta al hospital.
L’uomo non è ancora nato. Forse per qualche motivo c’è la
farà.
El
hombre todavía no ha nacido. Quizás por algún motivo lo conseguirá.
Nella vita ho donato molto ma quando si tratta di
ricevere un sorriso per gli altri si fa dura.
En la vida he regalado mucho pero cuando se trata de recibir una sonrisa
para los otros se pone dura.
La gente fa schifo e da me vuole la perfezione.
La
gente da asco y de mi quiere la perfección.
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domingo, 1 de mayo de 2022
Atabales o palos
LXXXIII Exposición Individual de Fotografías: "Flores XIII" del 6 al 21 de Mayo, en la Galeria de Arte, MAXART.
Atabales o palos
Atabales o palos, es una manifestación folclórica de música afroamericana
que utiliza tambores largos idiófonos y el canto. La música se toca con dos o
tres palos, acompañados de güiras y tal vez de maracas y panderos. Los paleros cantan
también versos de una canción y el público hace coro, enseñándonos las raíces
africanas, ya que estas costumbres llegaron a América por medio de los esclavos.
Los españoles queriendo imponerle su cultura y costumbres, les suministraron
imágenes de santos católicos. Los africanos tomaron las imágenes, pero le
dieron los atributos de sus espíritus. Los grupos o cofradías de palos, en un
principio estaban compuestos por hombres, pero, con el tiempo, las mujeres
empezaron a tomar roles importantes.
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viernes, 1 de abril de 2022
Flying Fox
LXXXII Exposición Individual de Fotografías: "Flores XII" del 8 al 23 de Abril, en la Galeria de Arte, MAXART.
Lì, dove Cristoforo Colombo, 530 anni or sono approdò
con la sua caravella, ormeggiandola a un albero ancora esistente, ma
fossilizzato, pochi metri più in là, a Santo Domingo, in quello stesso fiume chiamato
Rio Ozama, la sera del 21 marzo 2022, ha attraccato un’imbarcazione dal valore
di mezzo miliardo di dollari. Il Flaying Fox. Lungo 136 metri, per navigare
abbisogna di 50 membri d’equipaggio.
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martes, 1 de marzo de 2022
Carnaval de Santo Domingo 2022
LXXXI Exposición Individual de Fotografías: "Niños II" del 4 al 19 de Marzo, en la Galeria de Arte, MAXART.
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