lunes, 1 de marzo de 2021

Dinosauri Volanti

 


        LXIX Exposición Individual de Fotografías:                 "Perico Ripiao" del 6 al 21 de Marzo,                         en la Galeria de Arte, MAXART.




Dinosauri Volanti

Alcuni agricoltori della Cina nord orientale hanno trovato le ossa di  due esemplari di un dinosauro vissuto 125 milioni di anni fa. Il Similicaudipteryx, del gruppo degli Oviraptorosauria. Ritenuti gli antenati dei nostri uccelli, possedevano piumaggi belli e variopinti. La specie era erbivora e fu descritta per la prima volta nel 2008. Possedevano mascelle robuste, come gli altri oviraptosauri, ma con due grandi denti prominenti. Il primo dei due fossili, dalle dimensioni di un colombo, alla morte aveva circa due anni, mentre il secondo, grande come un'anatra, aveva circa quattro anni. 

Il fossile dell’animale più giovane, presenta sulla coda delle penne corte, a forma di nastro lunghe 4 centimetri, mentre quelle degli arti superiori erano lunghe 2 centimetri. Il dinosauro più adulto sfoggiava penne caudali lunghe 35 centimetri, mentre negli arti superiori, misuravano 25 centimetri. Le penne, simili a quelle degli odierni uccelli, erano ornamentali e li aiutavano a mantenere l’equilibrio nella corsa. Durante la loro crescita, a differenza degli uccelli moderni che rinnovano in continuazione il vecchio piumaggio, ma mutano una sola volta nella vita, quando passano dalla lanugine al piumaggio adulto, i dinosauri piumati mutavano più volte nella loro vita.



 

  

Il Vorombe Titan era un essere che fino a 1000 anni fa scorrazzava nei territori del Madagascar. Vorombe, in malgascio significa uccello e Titan, in greco, significa grande. Questo grande uccello era incapace di volare, era vegetariano e d’indole pacifica. I ricercatori della Zoological Society of London, dopo aver svolto le analisi tassonomiche sulle ossa dei cosiddetti uccelli elefante, hanno decretato che il Vorombe Titan é l’uccello più grande mai esistito. Pesava come sette struzzi, una tonnellata ed era alto come una giraffa adolescente, tre metri.

Il Vorombe Titan fu descritto per la prima volta da Charles William Andrews, nel 1894 e catalogato come un esemplare grande di Aepyornis Maximus, ma, nel 2018, i ricercatori James Hansford e Samuel Turvey, notando le diversità con l’Aepyornis, lo riclassificarono con il nome di Vorombe Titan. Tale uccello è stato il più importante animale nella storia evolutiva del Madagascar, ancor più dei lemuri.

Gli animali di grossa taglia hanno un enorme impatto sull’ecosistema, attraverso il controllo della vegetazione e la dispersione dei semi, tanto che il Madagascar sta ancora soffrendo gli effetti dell’estinzione di questi uccelli, cacciati dagli umani sin dalla preistoria.



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lunes, 1 de febrero de 2021

Disegni

 


     LXVIII Exposición Individual de Fotografías:             "Carnaval de Santo Domingo 2017-2020"              del 6 al 21 de Febrero, en la Galeria de Arte,                                   MAXART.



































































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viernes, 1 de enero de 2021

Il Corpo Umano VI

 


       LXVII Exposición Individual de Fotografías:                 "Manos y PIes II" del 9 al 24 de Enero,                         en la Galeria de Arte, MAXART.





Las neuronas del cerebro se construyen de manera diferente y las informaciones viajan a través de ellas, a velocidades distintas. Por eso podemos recordar algunas informaciones instantáneamente mientras que otras tardan en recordarse. El cerebro obra con una potencia de diez watts, aun cuando la persona duerme, ya que es más activo de noche. El cerebro procesa las señales del dolor, pero no los siente, de hecho, una persona se puede operar al cerebro, estando despierta. La capacidad de almacenamiento del cerebro humano es de 4 terabytes.

La nariz logra distinguir alrededor de 50.000 aromas. La mujer identifica los olores mejor que el hombre. El dedo meñique aporta el 50% de la fuerza de la mano. Lo esqueleto se renueva cada diez años, entonces cada década posees un nuevo esqueleto. En media hora, el cuerpo humano produce el calor para hervir un galón de agua y posee 95.000 kilómetros de vasos sanguíneos.


 



I neuroni del cervello si costruiscono in maniera diversa e le informazioni viaggiano attraverso di loro, a velocità diverse. Per questo possiamo ricordare alcune informazioni istantaneamente, mentre altre tardano a ricordarsi. Il cervello opera con una potenza di 10 watt, anche quando la persona dorme, giacché è più attivo di notte. Il cervello processa i segnali del dolore, pero non li avverte, infatti, una persona può essere operata al cervello, restando sveglio. La capacità di immagazzinare del cervello umano è di 4 terabytes.

Il naso riesce a distinguere circa 50.000 aromi. La donna identifica gli odori meglio dell’uomo. Il dito mignolo apporta il 50% della forza della mano. Lo scheletro si rinnova ogni dieci anni, quindi ogni decada, abbiamo uno scheletro nuovo. In mezz’ora, il corpo umano produce il calore per bollire un gallone di acqua e possiede 95.000 chilometri di vasi sanguinei.  




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martes, 1 de diciembre de 2020

Coronavirus

 


         LXVI Exposición Individual de Fotografías:          "Playas y Mare IV" del 12 al 27 de Diciembre,                   en la Galeria de Arte, MAXART.




Coronavirus

Se ne sentono di tutti i colori da parte del governo, ma non riescono ad allentare il quadro clinico della nazione e gli scienziati e affini, se la ridacchiano di nascosto, talvolta senza intervenire sugli sproloqui che il governo compie, perché a loro modo di pensare, estranei alle manovre politiche. Quindi, i virologi sono impossibilitati a intervenire con metodi scientifici, per scongiurare le centinaia di morti che ogni giorno sconquassano le anime e le famiglie italiane. Bisognerebbe operare nella societá, con metodi semplici e pratici.

Che i morti della seconda ondata siano colpa dello Stato è palese, il quale non ha saputo scindere la vita dei sani e dei giovani, con quella dei malati e dei vecchi, i quali, da subito dovevano essere isolati in casa, lontani dalla forza lavorativa che avrebbe dovuto seguitare a produrre, invece che infettare il prossimo, facendo risparmiare molti soldi allo Stato, sprecati in interventi inutili e salvando l’economia nazionale. I giovani, i sani, si mischiassero pure tra loro, nelle aziende, nelle scuole e nelle discoteche, lavorando, studiando e divertendosi come sempre, così come chiedono, coprendosi anche il volto se lo vogliono e restando negativi, oppure infettandosi sino a raggiungere la famigerata immunità di gregge, sapendo che se contaminati dal virus, la loro salute non sarebbe intaccata. In questo modo cosa accadrebbe? In 12 mesi, tutti i giovani e i sani si infetterebbero, ma poi il virus scomparirebbe, per mancanza di soggetti da attaccare.

Bisogna salvare le persone che potenzialmente soccomberebbero al virus. Quindi, i vecchi e i malati stiano da soli, lontani dai giovani e dal virus, anche perché la maggior parte di loro, già vivono da soli. Se il virus colpisce e ammazza i vecchi e i malati, perché anche i giovani devono subire tali restrizioni? I giovani e i sani facciano la loro vita di sempre, poiché, il vero problema sono i morti, non i ricoverati, i tamponati e chi rappresenta quei numeri che senza alcun senso, vengono diffusi per confondere e intimorire. Sono i vecchi e i malati che devono difendersi e isolarsi. Non i giovani e i sani. Quelli mandateli a studiare e a lavorare. Ma intanto il tempo è passato e il vaccino tapperà tutte le bocche perniciose.




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domingo, 1 de noviembre de 2020

Roma

 


         LXV  Exposición Individual de Fotografías:            "Seres Menores" del 7 al 22 de Noviembre,                   en la Galeria de Arte, MAXART.




La caduta dell’Impero Romano d’Occidente


Dopo la morte di Teodosio I, nel 395, l’Impero Romano fu diviso in Occidentale e Orientale. L’Impero d’Oriente durerà fino al 1453, con la conquista di Costantinopoli, da parte degli Ottomani, mentre l’Impero Romano d’Occidente cadde formalmente nel 476, quando il barbaro Odoacre depose l’ultimo imperatore Romolo Augustolo. Questa non fu una vera caduta, ma una graduale sostituzione del comando, tanto che nessuno si rese conto dei cambi. Il primo e l’ultimo capo di Roma si chiamarono entrambi Romolo.

L’Impero Romano non cadde quando perse i suoi territori, per le massicce invasioni barbariche, ma molto prima del 476, quando l’Impero Romano perse i valori che lo avevano contraddistinto, portando un villaggio di rozzi pastori, alla cuspide della civiltà mondiale. Quindi, le date rilevanti per definire la fine dell’Impero Romano d’Occidente potrebbero essere altre.

Potrebbe essere il 378, con la battaglia di Adrianopoli e la morte dell’imperatore Valente che dette via libera alle devastazioni barbariche dell’Impero, culminato con il sacco di Roma di Alarico, del 410. Oppure cadde con il convegno di Nicea, del 325, quando Costantino aprì le porte al Cristianesimo e la vita nell’Impero somigliava già maledettamente al Medio Evo. Altri identificarono la sua fine con la morte di Teodosio I, nel 395 e la divisione dell’Impero in Occidentale e Orientale, oppure con la fondazione di Costantinopoli, da parte di Costantino I, nel 330. Altri ancora segnano la fine dell’Impero Romano d’Occidente, con l’assassinio di Giulio Nepote, nel 480, avvenimento più rilevante della deportazione di Romolo Augustolo, del 476, trattandosi quest’ultimo di un usurpatore e imperatore fantoccio. L’Impero Romano cadde in una data diversa da quella prefissata dagli storici o forse non cadde mai, rinnovandosi in un susseguirsi di eventi, simili ai precedenti, traghettando la sua civiltà sino al Rinascimento.

L’ingresso dei barbari nell’Impero Romano d’Occidente, furono causate dalle lesioni interne dello Stato, come allontanare il potere centrale da Roma, in improbali sedi come Milano, Treviri e Ravenna e senza tali invasioni, l’Impero non sarebbe caduto. Roma, la città più popolata dell’Impero, la più carismatica, la capitale del mondo, non poteva essere rimpiazzata da nessuna altra città.

L’abbandono delle virtù repubblicane che avevano reso grande Roma, sostituite con i molli e corrotti costumi orientali e il dispotismo degli imperatori, decretarono più d’ogni altro, il suo declino e la sua caduta. Altro motivo fu il calo demografico, dovuto alle guerre e alle epidemie, per le disastrose condizioni igieniche, cercando i legionari nelle popolazioni barbare, permettendo loro di giungere nel cuore dell’Impero, attraverso cariche militari e politiche. Nel V secolo, l’esercito Romano era formato da Goti, Unni, Franchi e da altri popoli barbarici che combattevano per la gloria di Roma. Sino al regno di Giustiniano I, nel VI secolo, si tentò di ricostituire l’Impero Romano, lottando per riconquistare i territori persi per opera dei barbari, ma non ci riuscirono. Altre cause furono la fuga dalle città, sempre a rischio di saccheggio, l’enorme squilibrio della distribuzione delle ricchezze, la sfiducia nel sistema di governo, condizionato dallo strapotere dell’esercito e conseguenti usurpazioni del trono imperiale, con la crisi produttiva, il crollo del commercio, l’inflazione che in molte provincie decretò il ritorno del baratto.

Anche il Cristianesimo è considerato uno delle cause principali della caduta dell’Impero Romano d’Occidente, reso militarmente più debole per l’istigazione a una vita pacifica e rituale, al contrario dei culti pagani che incitavano alla bellicosità. All’epoca della caduta, l’Impero aveva più monaci che soldati. Il Cristianesimo costringeva la gente a convertirsi, pena l’emarginazione e la morte. Decadde la tolleranza religiosa, orgoglio della civiltà Romana e la nuova religione impose le sue esagerate incongruenze. Il suo avvento decretò la fine dei crudeli giochi circensi, ma aumentò la miseria, l’alfabetizzazione svanì, altissima nel mondo Romano, scomparvero medicina, servizi igienici, arte e si persero molti diritti civili, soprattutto per le donne e i figli. Al Cristianesimo si rimprovera anche d’aver accettato e addirittura fomentato lo schiavismo, tradendo il messaggio evangelico sull’eguaglianza tra gli esseri umani. La schiavitù rimase in piedi sino alla fine del Medio Evo e anche oltre e la fine di questo sopruso avvenne gradualmente e non per un intervento diretto dalla Chiesa Cattolica.

Il mondo Romano appare retrivo e crudele, ma lo era molto meno di altri popoli dell'epoca, giacché civile e razionale e il Medio Evo, con i suoi mille anni di storia, segnerà un passo indietro per la civiltà

L'Impero Romano non fu abbattuto dal nemico, ma dai suoi stessi mali. La pressione attuata dai barbari da Oriente e dal Nord dell'impero, furono sole delle concause che da sole non avrebbero potuto determinare la sua fine. Roma era abituata da mille anni a combattere e vincere i barbari e i Visigoti, i Vandali e gli Unni non erano più feroci ed esperti dei Cimbri, dei Teutoni, dei Galli che da sempre Roma aveva affrontato e sbaragliato. Alarico e Attila non erano più preparati di Pirro e Annibale. 


Testo tratto dal libro sull'Impero Romano:"Voci dall'Antica Roma"




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jueves, 1 de octubre de 2020

El Verrocchio

 


        LXIV  Exposición Individual de Fotografías:               "High Tech II" del 10 al 25 de Octubre,                         en la Galeria de Arte, MAXART.



El Verrocchio

Andrea di Michele Cioni, conocido como el Verrocchio, tiene una importancia enorme en el mundo del arte. Nacido en Florencia en el 1437, fue pintor, escultor y orfebre. Comenzó a trabajar en la bodega di Giuliano Verrocchi, de donde tomó el apodo. De maestro tuvo en su bodega los alumnos más grandes de la historia artístico cultural de la humanidad: Leonardo da Vinci, Alessandro Botticelli, El Perugino, Domenico Ghirlandaio, Francesco Botticini. En su bodega se hacían obras de pintura, escultura, orfebrería y decoración. Sus obras y la de sus alumnos tan eminentes eran vendidas en Italia y en Europa.  

Su madre Gema trajo al mundo ocho hijos y Andrea fue el quinto. El nunca se casó y en varias ocasiones tuvo que ayudar la familia por problemas económicos. Fue llamado a trabajar en la corte de Piero y Lorenzo de Medici y aun trabajando pocos años, su popularidad creció mucho más. Al final de su vida se dirigió a Venecia donde murió en el 1488.

De la obra de Piero de la Francesca, asimiló el uso de la línea, que él la convirtió en marcada, incisiva e investigadora del dinamismo sicológico de los sujetos. El estilo de la pintura del Verrocchio es intensamente realístico, similar a la pintura flamenca, construida de una línea expresiva y rica de pathos. En el 1475 realizó el Bautismo de Cristo, ahora a los Uffizi de Florencia, con el joven discípulo Leonardo da Vinci, que pintó el ángel de izquierda y los paisajes. En esta obra la composición es triangular, con al vértice el cuenco en la mano de San Juan Bautista y como base, la línea que une el pie izquierdo de San Juan con el del ángel arrodillado. La figura de Cristo de pie, da a la escena un movimiento rotatorio, acentuado de la posición de tres cuartos del ángel a la izquierda.           


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martes, 1 de septiembre de 2020

Aforismi






LXIII  Exposición Individual de Fotografías: "Cuestion de Detalles II" del 5 al 20 de Septiembre, en la Galeria de Arte, MAXART.






Centellinare le apparizioni pubbliche è una forma di eleganza.

Limitar las apariciones públicas es una forma de elegancia.










Come puoi dire che sono presuntuoso se ti frequento da tutta la vita?

Como puedes decir que soy presumido si te frecuento de toda la vida?










Stolto l’uomo che crede nell’eternità e delinque chi glielo fa credere.

Tonto es el hombre que cree en la eternidad y delinque quien se lo hace creer.









Sottraendo agli altri non si conquista la felicità.

Sustrayendo a los otros no se conquista la felicidad.









La cultura rende liberi ma anche il denaro non scherza.

La cultura te hace libre pero el dinero tampoco bromea.








I buoni sentimenti li conoscono tutti. Difficile è frequentarli.

Los buenos sentimientos los conocen todos. Difícil es frecuentarlos.










Gli americani sono i cugini di campagna degli inglesi.

Los americanos son los primos del campo de los ingleses.










Ho constatato che combattere la povertà non interessa neanche ai poveri.

He constatado que combatir la pobreza no interesa ni a los pobres.









Tutte le relazioni si basano sulla mistificazione dei sentimenti.

Todas las relaciones se basan en la mistificación de los sentimientos.







Quando senti di aver sbagliato verso un tuo simile non rammaricarti perché lui avrebbe fatto di peggio per te.

Cuando sientes de estar equivocado hacia un par tuyo no te amargues porque el habría hecho peor por ti.






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