domingo, 1 de julio de 2018

Pio Bove





 XXXVII Exposición Individual de Fotografías:                    "Reptiles" del 14 al 29 de Julio,                              en la Galeria de Arte, MAXART. 












































































































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viernes, 1 de junio de 2018

Aforismi




     XXXVI Exposición Individual de Fotografías:                    "Flores III" del 9 al 24 de Junio,                              en la Galeria de Arte, MAXART. 








Le persone si dividono in sovrastimati e sottostimati.

Las personas se dividen en sobreestimadas y subestimadas.










Le persone parlano della tua vita come se la conoscessero meglio di te.

Las personas hablan de tu vida como si la conocieran mejor que tú.










La compostezza si tiene per perderla con le persone adeguate.

La compostura se tiene para perderla con las personas apropiadas.










Passa notti insonni e fa che non sia colpa del caffè.

Pasas noches en vela y haga que no sea culpa del café.










Auspico un mondo attivo tutti i giorni per ventiquattr’ore. Il riposo a turni.

Auspicio un mundo activo todos los días, durante veinticuatro horas. El descanso a turnos.










La falsità, l’invidia e la gelosia sono tre sorelle capricciose.

La falsedad, la envidia y los celos son tres hermanas caprichosas.










Attenti al simpatico. Eclissa tutti i suoi difetti.

Cuidado con el simpático. Eclipsa todos sus defectos.










Quante micce bisogna disinnescare per salvare una coppia che scoppia.

Cuántos mechas deben desactivarse para salvar a una pareja que explota.










Oggi non sono quello di ieri.

Hoy no soy el de ayer.










L’uomo non è ancora nato. Per alcune indefinite ragioni c’è la farà.

El hombre aún no ha nacido. Por algunas razones indefinidas lo logrará.






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martes, 1 de mayo de 2018

Flores 2018




XXXV Exposición Individual de Fotografías: "Flores      II" del 5 al 20 de Mayo, en la Galeria de Arte,                                  MAXART. 













































































































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domingo, 1 de abril de 2018

L’indole umana




XXXIV Exposición Individual de Fotografías: "Mariposas" del 7 al 22 de Abril, en la Galeria de Arte, MAXART. 





L’indole umana


Ah Padre Pio, Padre Pio. Quanti danni hai fatto. E sei in buona compagnia, tra Santi e Madonne piangenti passate alla storia che a ritmo alterno saltano agli onori della cronaca. Una delle ultime più famose è Medjugorje, ma persino il Vaticano ha preso le distanze.  

Padre Pio, dicevamo, al secolo Francesco Forgione di Pietrelcina, ora San Pio di Pietrelcina, è stato un burbero millantatore o se preferite un isterico bugiardo, poiché alcuni studi fatti su di lui negli anni venti del secolo scorso, imposti dalla Chiesa e condotti da Padre Agostino Gemelli, l’hanno screditato alla grande e solo per acclamazione popolare, per tenere contenti quei beccaccini dei credenti, dopo mezzo secolo è stato fatto Santo.

Ammesso e non concesso che abbia avuto veramente le stigmate e non se le procurava con il vetriolo, acido solforico, come riportato nel referto medico, esse sono frutto di una malattia e non un “regalo” di Dio, per proclamarne la sua esistenza. Tra l’altro, alcuni testimoniarono che periodicamente andava in paese per approvvigionarsene.

 “Uno psicopatico ignorante che indulge in automutilazione e si procura artificialmente le stigmate, allo scopo di sfruttare la credulità della gente." Padre Agostino Gemelli.  

Un capitolo a parte sono le svariate malattie che Pio soffriva sin da piccolo e per le quali ne siamo profondamente addolorati.

La parola “stigmate”, o, “stimmate”, derivante dal greco, indicava il segno che lasciava il ferro rovente impresso su animali o schiavi. I cattolici, la usano per indicare le piaghe di Cristo che ritroviamo anche su alcuni Santi. In medicina, le stigmate, sono note come sindrome di Gardner e Diamond e compaiono soprattutto in soggetti isterici.    

In America Latina, possedimento cattolico e guarda caso non in Asia, terra d’altre filosofie, sono stati segnalati nel tempo, molti casi su soggetti che presentavano tali ferite e non tutti, per fortuna, spacciate per divine.

Non dolga il ricordo della storia.




L’indole umana è quella di soverchiare il prossimo, anche attraverso l’autoflagellazione, nella fattispecie con le famigerate stigmate. Raggiri e menzogne, in nome della sopravvivenza. Scalzare il prossimo, nell’esaltazione della propria figura.

Come le pecore uscendo dall’ovile, strapazzano il loro congenere saltandogli addosso, per accaparrarsi più rapidamente la via della pastura e come un neonato uccellino, nel nido becca in testa sino alla morte il suo fratellino piú debole, per far suo tutto il cibo paterno, così, gli umani, per istinto e furtivamente, ma con le stesse intenzioni e risultati, calpestano e sopraffanno il proprio simile, nella sfrenata corsa della sopravvivenza.

Anche l’universo, gestito da leggi simili, prevede la morte degli astri più grandi e duraturi, belli ai nostri occhi, ma miseramente cattivi e fagocitatori dei loro simili. Quindi, gli umani, figli dell’universo e discendenti delle scimmie, animali evoluti ma d’indole malvagia e crudele, divorano tutto e tutti. Ineluttabilmente morte, lasciando il passo ad altri e replicare la vita.   

Non lamentiamoci troppo, non deprimiamoci quando avvertiamo violenza e crudeltà nei nostri confronti. Quando subiamo ingiustizie e maltrattamenti. Non c’è l’hanno con noi, si stanno solo difendendo! Stanno solo vivendo! Meditate gente... meditate.




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jueves, 1 de marzo de 2018

Carnaval de Santo Domingo 2018




XXXIII Exposición Individual de Fotografías: "Caribbean Faces II" del 10 al 25 de Marzo, en la Galeria de Arte, MAXART. 











































































































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jueves, 1 de febrero de 2018

Poesie




XXXII Exposición Individual de Fotografías:  "Cuestión de Detalles" del 3 al 18 de Febrero, en la Galeria de Arte, MAXART.






Tutto  andato

Lento tra la folla scorre un uomo confuso,
s’appoggia a un muro si sente escluso,
lambisce acri odori e sconfinati dolori,
la mente afflitta piange sugli errori.

Un riccio bianco gli adombra il broncio,
un aulico bastone gli sostiene il tronco,
sciarpa al collo curvo stivali bianchi,
 gilet sbiadito occhi stretti e stanchi.

Un viso del passato scarno e inaridito,
ma solo ieri contro di lui tutto s’è accanito,
non resta nulla ne un fiore ne un amore,
ne la voglia d’uscire da quest’orrore.

Pensa al tratto sempre scostanti,
è lo strano sguardo dei passanti,
una vita perduta montagne d’illusioni,
mancò quel nulla un poco d’attenzioni.

Il passo della crudele vita ti distruggerà,
se in te non troverai un’affinata abilità,
l’angelo nei meandri della tua ansietà,
leggiadramente ti traghetterà.








Uniamo  il  mondo

 Ti vidi tra balzelli d’antiche colonne,
vanto del tempio d’una notte insonne,
tra meandri e vicoli dalle mille svolte,
ti scoverei superba tante altre volte.

Tra sterpaglie poesia che si fa musica,
la sensitività d’una toccata acustica,
spirito turgido tra le leggiadre note,
il senno fracassa e la virtù percuote.

Con il sole dentro e contro il vento,
come aquila in cerca del suo regno,
profilo moresco guerriera vichinga,
di chi ha sposato un’anima raminga.

Vienimi incontro in una notte quieta,
ti aspetterò in un angolo del pianeta,
canteremo per unire un mondo diviso,
deliziati godremo un nuovo paradiso.







Lucani

Brutti sporchi e cretini e dell’Italia la vergogna,
come cani abbandonati ci lasciavano nella fogna,
ora visitati come si fa con gli animali in gabbia,
che non sia l’inizio d’una nostra nuova rabbia?

Ci pestate ancora? No! D’un tratto tante moine.
Cari e riveriti ma quanto dureranno le manfrine?
Acqua petrolio e Sassi non sono giunti con la stima,
  il soffio d’un Grecale e saremo più sporchi di prima.



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