lunes, 1 de julio de 2013

La Pesca






La Pesca























































































































































































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sábado, 1 de junio de 2013

Lucania Ultimo Confine IV





Nessun si senta escluso


Grato a Voi pietosi, per le carezzevoli cure che un giorno elargiste a profusione. Ora preme ricordar che nel lento rinnovar del tempo, cotanta nobiltà é concessa sola agli eletti e per non scalfire la Vostra magnanimità, volgete ancor lo sguardo a un miserevole. Conquistaste il cuore di una creatura, poi delusa da sobbalzi e cozzi, tanto da spingerla a rovistare altrove, per l'insopportabile stridio.  

Ma quale colpa o qual crimine, così spoglio e tanto brullo, si é macchiato da meritar sì tanto sdegno? Amar per Voi è forse peccato? O forse molestava le Vostre grazie, con il sorriso di un cuore limpido e un’ombra inopportuna? Acredine e indifferenza è il prezzo da pagar al lenir dei sogni? Eppur insieme abbiam sognato e i miei sogni reiterati, abitati da fatine, al mattino non avean fine. O forse il ribelle giovanetto, caro a Tiche e per talento, superava di volta in volta ogni confine?


La graffiante verità è che l’uomo non sopporta i trionfi altrui, per ferina gelosia e crassa invidia. Assister inerme al disgregarsi d’ideali, non è cosa d'affrontar con poca stretta, indi cercar le gioie e affrontar le pene, tentar la sorte e riscattar disfatte, non son crucci per codardi da ovile. Tanto accanimento e brutal rabbia, si versa tal volta sui lestofanti, ai quali, pur concesso loro é il perdono e la reintegrazione e questa, é croce e angoscia per chi la prova.

Eppur io, non porto rancore verso chi con tanto livore mi ha portato via dal diletto lido, per sconforto e tatto. L’ardimento non avrei avuto, d’abbandonar il borgo natio e tanti cari, senza cocenti inganni. Voi che avreste voluto schiantarmi e fatto piccino, mi avete fatto grande. Adesso siete solo lumini in lontananza che nelle notti insipide incrociano il mio orizzonte, rimembrando il bel tempo passato che mai ritornerà. 























































































































Unica  matrice


Fiorita per scortar le stirpi in arte,
al cospetto nessun fu tanto grande,
dalle menti scaltre e d’ogni rime,
è figura che soavemente esprime.

I figli tuoi son devoti e a te cari
e schietto è il lor sancito tratto,
la vita talvolta rendono in armi,
che di cotanta madre possan vantarsi.

Le mani che al flagello tingon di rosso,
in suol straniero scorgi sanguinar le ossa,
oh terra mia, oberato da folte ingiustizie
e per macigno alla mia entità pene fittizie.

Stringo a me assai cari i tuoi ricordi
e ancor più dolci m’appaion le tue fattezze,
amo i tuoi geni e le tue scapigliate coste,
lisciate da aliti briosi e velleità deposte.

Un di mi fermerò al ciglio del tuo tetto,
per lontananza affranto da si tanti cimenti,
non hai più modo di placar i miei cipigli,
mi manchi tanto patria ai miei risvegli.

Quando il tempo avrà scavato sulla pelle
e i passi miei saran più lenti e stretti,
al grembo tuo saró in dignitosa veglia,
accetterò il giudizio e abbasserò le ciglia.




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miércoles, 1 de mayo de 2013

I Trulli






I Trulli

I trulli sono antiche costruzioni in pietra a secco, di origini protostoriche, della Puglia. Questo periodo, corrisponde alla seconda parte della preistoria, che va dal 4.000 A. C. al 1.000 A. C. Non sono conservati trulli di questa epoca, poiché in caso di dissesto, alla riparazione si preferiva l’abbattimento, per ricostruirli utilizzando lo stesso materiale. Possono essere composti di un unico vano o dall'abbinamento di più ambienti accorpati attorno alla stanza centrale.



Los Trullos 

Los trullos son antiguas construcciones de piedras en seco, de origen protohistórico, de la Apulia. Este periodo, corresponde a la segunda parte de la prehistoria, que va del 4.000 hasta 1.000 A.C. No se conservan trullos de esta época, porque en caso de desperfecto, a la reparación se prefería el abatimiento, para reconstruirlos utilizando el mismo material. Pueden estar compuestos de una única habitación o combinados con más ambientes agrupados al central.



















































L'unità costruttiva del trullo presenta una pianta di forma circolare, sul cui perimetro s’imposta la muratura a secco di grosso spessore. Tal espediente, insieme all’unico piccolo finestrino quadrato del bagno e alla porta d’ingresso, garantisce all’interno una temperatura quasi costante, dando una sensazione di calore in inverno e di fresco in estate. Le murature sono completate da una cupola che costituisce il tetto.



La unidad de construcción del trullo presenta una planta de forma circular, en cuyo perímetro se establece la mampostería a seco de gran espesor. Esta disposición, junto con la única pequeña ventana cuadrada del baño y a la puerta de entrada, garantiza en el interior una temperatura casi constante, dando una sensación de calor en invierno y de frescura en verano. Los muros vienen completados de una cúpula que constituye el techo.




























Alberobello, avendo il centro storico edificato interamente con queste strutture, è la capitale dei trulli, i quali sono stati dichiarati patrimonio Mondiale dell’Umanità, dall’Unesco.



Alberobello, teniendo el centro histórico edificado enteramente con estas estructuras, es la capital de los trullos, los cuales fueron declarados patrimonio Mundial de la Humanidad, por la Unesco.











































La Chiesa di San Antonio ad Alberobello costruita nel XX secolo, è definita "a trullo" perché ottenuta dalla sovrapposizione e dalla congiunzione delle strutture architettoniche proprie del trullo. Il frontespizio è abbellito da un rosone, da due finestre e dalla porta d’ingresso. La cupola è alta venti metri e al di sopra, un lucernaio si eleva per tre metri. La pianta della Chiesa è a croce greca.



La Iglesia de San Antón de Alberobello construida en el siglo XX, es definida "a trullo" porque recabada de la superposición y la conjunción de las estructuras arquitectónicas del trullo. El frontispicio está embellecido de un rosetón, de dos ventanas y de la puerta principal. La cúpula es alta veinte metros y por encima, se eleva un tragaluz alto tres metros. La planta de la iglesia es a cruz griega.









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lunes, 1 de abril de 2013

La Caduta degli Dei







La rapina più grande del Rock


Il più grande chitarrista del rock, fu anche il più grande ladro del west, poiché nella sua carriera raccattò da altri riff e intere canzoni, per convertirle in sue in quantità industriali e in molti casi senza prendersi nemmeno il fastidio di cambiare il titolo al brano originale. Nulla di male a eseguire canzoni di altri on the stage o su vinile, ma cambiare la paternità dei brani e con qualche aggiustamento proporli come propri, per sviare fans e istituzioni, allora la questione diventa seria e si tramuta in plagio. La legge punisce severamente i plagiari, ma in quegli anni i controlli scarseggiavano e gli artisti derubati, raramente denunciavano il furto.




Immigrant Song



Jimmy Page cominciò a farsi le ossa quando entrò negli Yardbirds, nel 1966. Iniziò a riciclare materiale altrui, trasformandolo alla sua maniera per depistare ogni eventuale accusa. Entrare nei dettagli della faccenda è raccapricciante, roba da far accapponare la pelle a milioni di fans in giro per il mondo, truffati dal più grande ladro dalla chitarra in mano. Persino il nome dei Led Zeppelin è un’idea estranea alle loro menti. Una sera, in una sala di registrazione, Jimmy Page, Jeff Beck, John Paul Jones, John Entwistle e Keith Moon, dopo una session, cominciarono a fantasticare sulla formazione che sarebbe potuta nascere dalla loro unione, dati i contrasti che all’epoca bassista e batterista avevano con Pete Townshend, in seno agli Who. Keith Moon suggerì il nome: Lead Zeppelin. Poi corretto in, Led Zeppelin.



The Ocean


Dazed and Confused, nella versione live è il brano più complesso di tutta la storia del rock. Fu ispirata a Jimmy Page, da un certo Jake Holmes che lo inserì nel suo album acustico d’esordio, pubblicato nel giugno del 1967. Il 25 agosto 1967, Jake Holmes aprì il concerto degli Yardbirds al Green Village di New York. Gli Yardbirds furono impressionati dal suo talento e scelsero quel brano rielaborato per proporlo dal vivo, senza mai inciderlo su vinile. Il tema fu poi ripreso da Page come membro dei Led Zeppelin, il quale non cambiò il titolo ma introdusse nuovi testi. Inserì soprattutto dal vivo, visionarie e struggenti atmosfere che riusciva a estrarre dalla sua Les Paul, suggerite da anfetamine e allucinogeni alla moda in quegli anni; sciorinando una serie di virtuosismi, lancinanti pianti e suadenti sospiri, attraverso l'uso dell’archetto del violino che sistematicamente distruggeva a ogni concerto. Jimmy Page affermò che l’idea di usare l’archetto del violino sulla chitarra, gli fu suggerita nella sua giovinezza quando lavorava come turnista nelle sale di registrazione da un violinista chiamato David McCallum. In quegli anni tra l’altro, essendo molto richiesto, si diceva che le sue performance stavano sulla metà dei dischi usciti in Inghilterra, tra il 1963 e il 1966. Sul disco dei Led Zeppelin, il brano è accreditato a Jimmy Page e non a Jake Holmes, il quale non intraprese nessuna azione legale. Solo chiese a Jimmy delle royalty senza essere accontentato. 


Ramble On

Moby Dick, è composta da un riff di chitarra, già incluso nel brano dei Led Zeppelin, The Girl I Love She Got Long Black Wavy Hair, registrato negli studi della BBC nel 1969, pero mai utilizzato e un lungo assolo di batteria. Il riff fu estratto da Watch Your Step, un pezzo di Bobby Parker del 1961, del quale Page era grande fan, tanto da proporgli nella metà degli anni settanta, un contratto con la neonata casa discografica Swan Song, di sua proprietà. Questo brano fu plagiato per ammissione degli stessi artisti, anche da John Lennon in I Feel Fine e dai Deep Purple in Rat Bat Blue.

Stairway To Heaven, ritenuta unanimemente come la migliore canzone di tutta la storia del rock, fu plagiata da un brano degli Spirit del 1967, chiamato Taurus. Nella prima parte Robert Plant canta accompagnato dalla sola chitarra di Jimmy Page. Nella seconda, si apprezza il sound che il gruppo riusciva a ricavare, soprattutto nelle interpretazioni dal vivo. Jimmy libera un lungo assolo, intenso e accattivante, mettendo in luce oltre alla sopraffina tecnica anche una profonda vena melodica. Dal vivo soleva cambiare sempre una piccola parte dell'assolo, risultando le versioni tutte diverse una dall'altra.



Stairway To Heaven


Black Dog, é uno dei temi più famosi della storia del rock. Porta la firma di Page, Plant e Jones. In realtà è plagiata, per la parte musicale da una canzone dei Procol Harum del 1969, chiamata Long Gone Geek, il cui riff fu estratto da Jones e per la parte vocale da Oh Well, dei Fleetwood Mac. La canzone quindi è un mix tra le due canzoni menzionate, come candidamente ammise in un’intervista Robert Plant. Il cane nero, giocava davanti alla loro casa, nella campagna di Headley Grange mentre componevano… scusate, mentre plagiavano il brano.


Nobody's Fault But Mine, é un brano registrato da Blind Willie Johnson, nel 1947. Per questa canzone Robert Plant, ha avuto il buon gusto di cambiare il testo, anche se il titolo è rimasto quello originale. Parla di un uomo che al momento della morte tenta di dimostrare un passato virtuoso. Poi accetta le proprie colpe, sperando nell’assoluzione. Nel brano si apprezza un virtuoso Plant, alle prese con un solo di armonica. Nel brano con base blues, Bonham e Jones tracciano ritmi sincopati, dei quali erano maestri. 



Heartbreaker - Living Loving


Rock And Roll, porta la firma dei quattro. In realtà é plagiata da una canzone di Little Richard, chiamata Keep a Knokin, del 1958, anche se la canzone ebbe una lunga evoluzione. Portata al successo nel 1920 da Perry Bradford, fu ritoccata nel 1928 da James Widding, poi da Lil Johnson nel 1935, da Dave Bartholomew e Pearl King nel 1955, sino ad arrivare al menzionato Little Richard.


Whole Lotta Love, é stato uno degli hit più sensazionali della storia del rock. Nel 1962, Willie Dixon registrò con Muddy Waters, You Need Love, molto somigliante al brano dei Led Zeppelin. Nel 1966, anche gli Small Faces la plagiarono, intitolandola You Need Loving. Le similitudini con la canzone di Dixon, porteranno la band in tribunale, determinandone il plagio nel 1985, con la susseguante condanna a un risarcimento e all’inclusione del nome di Dixon come compositore. Nel mezzo del brano, Page vanitosamente inserì una serie di effetti particolari, estratti con l'ausilio del Theremin. 


Boogie


Quasi tutti i brani del loro repertorio sono frutto di plagio. Ne menzioniamo alcuni. Black Mountain Side, Bring It On Home, The Lemon Song, Immigrant Song, Communication Brakedown, Boogie With Stu, Custard Pie, Gallows Pole, How Many More Times, In My Time Of Dying, Trampled Under Foot, Babe I'm Gonna Leave You. Per molte canzoni il risarcimento si definiva fuori dai tribunali e lontano da occhi indiscreti con un accordo privato. Una volta Jimmy, cercando di attenuare le colpe, si scusò dicendo che all’epoca tutti rubavano tutto e nessuno accusava di plagio nessuno.




Since I've Been Loving You


Quanto varrebbero i Led Zeppelin senza quei brani? Quasi nulla. La loro bravura è innegabile, il non plus ultra di tutto il rock, ma sono diventati grandi, grazie a quei brani plagiati. Grandissimi musicisti, eccellenti arrangiatori, sul palco avevano un’intesa illimitata, ma anche magistrali truffatori. Robert Plant si difende alla stessa maniera, dicendo che prendere in prestito brani da altri artisti, era una pratica molto diffusa a quei tempi: "Erano solo piccole ruberie. Il riff lo proponeva Jimmy ed io pensavo, adesso cosa canto? Cambio un po’ il testo, tanto la canzone è ormai dimenticata. Questo era il gioco."


Alla morte di John Bonham, i plagi perpetrati durante l’arco di tutta la carriera, furono per vari comprensibili motivi, la vera causa che sancì la fine dei Led Zeppelin. 


Thank You


John Henry Bonham, eccelso percussionista dalla grande potenza e resistenza, inventore di uno stile fatto di superbi intrecci tra cassa e rullante, usando i pochi tamburi che ornavano la sua Ludwig, come una tastiera. Memorabili nei suoi assolo, l'uso delle nude mani e l'utilizzo contemporaneo di quattro bacchette. Senza alcun dubbio ha influenzato tutto l’Heavy Metal.

John Paul Jones, il più tecnico dei quattro. Polistrumentista, si districava virtuosamente e senza preferenze, tra le tastiere e le corde del suo famoso Fender Jazz Bass. Amalgamava e addolciva le aspre e dure sonorità della band, con fraseggi armoniosi e appropriati. Di carattere schivo, non amava troppo le luci della ribalta, appartandosi quasi sempre in un angolo del proscenio, lasciando al duo Page-Plant, in alternanza, il compito di front men. 

James Patrick Page, forse il più grande chitarrista della storia del rock, veloce, versatile e influente, divino sul palco. I suoi assolo avevano una tecnica assoluta e le cascate di note che ricavava dalla sua Gibson, erano veementi e infinite. Fortemente ha cercato la gloria, ottenedola sia pure a costo di ruberie che hanno minato indelebilmente il suo ricordo e impossibili da nascondere di fronte alla giustizia del tempo. Ad ogni modo, ha convertito tante stanche sonorità perdute, in perle immortali.

Robert Anthony Plant, Adone, dalla potente voce, volava lì dove gli altri non osavano e come i suoi colleghi era in grado di passare da sonorità hard a blues, con assoluta facilità ed efficacia. I suoi assolo di armonica completavano magistralmente le sue interpretazioni. Le venature soul e blues, incluse nei brani rock delle decadi successive, furono in parte suo merito. 



































































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