jueves, 1 de octubre de 2020

El Verrocchio

 


        LXIV  Exposición Individual de Fotografías:               "High Tech II" del 10 al 25 de Octubre,                         en la Galeria de Arte, MAXART.



El Verrocchio

Andrea di Michele Cioni, conocido como el Verrocchio, tiene una importancia enorme en el mundo del arte. Nacido en Florencia en el 1437, fue pintor, escultor y orfebre. Comenzó a trabajar en la bodega di Giuliano Verrocchi, de donde tomó el apodo. De maestro tuvo en su bodega los alumnos más grandes de la historia artístico cultural de la humanidad: Leonardo da Vinci, Alessandro Botticelli, El Perugino, Domenico Ghirlandaio, Francesco Botticini. En su bodega se hacían obras de pintura, escultura, orfebrería y decoración. Sus obras y la de sus alumnos tan eminentes eran vendidas en Italia y en Europa.  

Su madre Gema trajo al mundo ocho hijos y Andrea fue el quinto. El nunca se casó y en varias ocasiones tuvo que ayudar la familia por problemas económicos. Fue llamado a trabajar en la corte de Piero y Lorenzo de Medici y aun trabajando pocos años, su popularidad creció mucho más. Al final de su vida se dirigió a Venecia donde murió en el 1488.

De la obra de Piero de la Francesca, asimiló el uso de la línea, que él la convirtió en marcada, incisiva e investigadora del dinamismo sicológico de los sujetos. El estilo de la pintura del Verrocchio es intensamente realístico, similar a la pintura flamenca, construida de una línea expresiva y rica de pathos. En el 1475 realizó el Bautismo de Cristo, ahora a los Uffizi de Florencia, con el joven discípulo Leonardo da Vinci, que pintó el ángel de izquierda y los paisajes. En esta obra la composición es triangular, con al vértice el cuenco en la mano de San Juan Bautista y como base, la línea que une el pie izquierdo de San Juan con el del ángel arrodillado. La figura de Cristo de pie, da a la escena un movimiento rotatorio, acentuado de la posición de tres cuartos del ángel a la izquierda.           


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martes, 1 de septiembre de 2020

Aforismi






LXIII  Exposición Individual de Fotografías: "Cuestion de Detalles II" del 5 al 20 de Septiembre, en la Galeria de Arte, MAXART.






Centellinare le apparizioni pubbliche è una forma di eleganza.

Limitar las apariciones públicas es una forma de elegancia.










Come puoi dire che sono presuntuoso se ti frequento da tutta la vita?

Como puedes decir que soy presumido si te frecuento de toda la vida?










Stolto l’uomo che crede nell’eternità e delinque chi glielo fa credere.

Tonto es el hombre que cree en la eternidad y delinque quien se lo hace creer.









Sottraendo agli altri non si conquista la felicità.

Sustrayendo a los otros no se conquista la felicidad.









La cultura rende liberi ma anche il denaro non scherza.

La cultura te hace libre pero el dinero tampoco bromea.








I buoni sentimenti li conoscono tutti. Difficile è frequentarli.

Los buenos sentimientos los conocen todos. Difícil es frecuentarlos.










Gli americani sono i cugini di campagna degli inglesi.

Los americanos son los primos del campo de los ingleses.










Ho constatato che combattere la povertà non interessa neanche ai poveri.

He constatado que combatir la pobreza no interesa ni a los pobres.









Tutte le relazioni si basano sulla mistificazione dei sentimenti.

Todas las relaciones se basan en la mistificación de los sentimientos.







Quando senti di aver sbagliato verso un tuo simile non rammaricarti perché lui avrebbe fatto di peggio per te.

Cuando sientes de estar equivocado hacia un par tuyo no te amargues porque el habría hecho peor por ti.






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sábado, 1 de agosto de 2020

Neanderthal





       LXII  Exposición Individual de Fotografías:                    "Caballos" del 8 al 23 de Agosto,                             en la Galeria de Arte, MAXART.





L’uomo di Neanderthal
Un gruppo di archeologi dell’Università di Bristol, ha ritrovato in due siti archeologici in Spagna, delle collane di conchiglie perforate e dipinte che l’uomo di Neanderthal, 50.000 anni fa, indossava appesi al collo, con un cordino. Nel passato si pensava che il Neanderthal fosse un essere rozzo e carente, ma dopo questa scoperta, si può ipotizzare che aveva capacità cognitive più avanzate del previsto. Si auto identificava e possedeva un pensiero simbolico. Sapeva mischiare e impastare i colori e dipingere il corpo, producendo il nero con l’ematite e la pirite, ma anche il giallo, il rosso e il viola, come gli aborigeni australiani. Si ornava con grandi e vistose penne d’uccello, esibendole come simbolo di potere e autorità, come gli Indiani d’America. Altri rinvenimenti avvenuti in una grande grotta di Fumane, sui monti Lessini, Verona, dimostrano che i nostri cugini, erano cognitivamente vicini a noi.   
I Sapiens ebbero contatti con i Neanderthal e con i Denisovans, dopo la loro migrazione dall’Africa, tra 50.000 e 80.000 anni fa, assimilando nei loro cromosomi un frammento di DNA di quegli ominidi, oggi presente nel 4% degli esseri umani di tutto il mondo, a eccezione degli Africani. La ricerca di Peter Parham, professore di biologia e immunologia alla Stanford University School of Medicine, California, sostiene che se i nostri antenati non si fossero incrociati con i Neanderthal e con altri ominidi, oggi saremmo più vulnerabili alle malattie.
La dieta di un nostro antico parente, l’Australopithecus Africanus, vissuto oltre due milioni di anni fa, era composta soprattutto di frutta, foglie, erbe e radici. Analizzando gli elementi chimici presenti nei denti fossili di questa specie, si è ricostruito il comportamento delle mamme verso la loro prole. Dopo l’allattavano di circa un anno, cominciavano lo svezzamento, con l’integrazione di cibi che gli adulti erano soliti consumare. Quando nell’ambiente le risorse scarseggiavano, le mamme ritornavano ad allattare la prole, come accade agli oranghi e i babbuini che in questi casi, li allattano sino a 8-9 anni, mentre nell’Australopithecus Africanus, la ripresa dell’allattamento, poteva continuare fino ai 5-6 anni. Un allattamento così prolungato aveva però ripercussioni nella fecondità della specie, aumentando gli anni che intercorrevano tra un parto e l’altro.




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miércoles, 1 de julio de 2020

Enrico VIII




      LXI  Exposición Individual de Fotografías:            "Caribbean Faces V" del 11 al 26 de Julio,       en la Galeria de Arte, MAXART.






Enrico VIII

Enrico VIII, re d’Inghilterra e fondatore della Chiesa Anglicana, da giovane era affascinante e cortese, ma a quarant’anni era obeso e con disturbi psichici, diventando un tiranno e facendo giustiziare anche due delle sue mogli. I bioarcheologi e gli antropologi hanno riabilitato la sua immagine, perché alla base del suo comportamento ci furono due difetti del DNA, che spiegano i suoi comportamenti e il non aver avuto nessun discendente maschio, nonostante le sei mogli e le numerose amanti.
Analizzando la discendenza del sovrano, s’ipotizza che Enrico VIII era portatore di un gruppo di antigeni, proteine ubicate sulla superficie dei globuli rossi, chiamati Kell, incompatibili con quelli delle mogli. Se un uomo positivo a questi antigeni, genera un figlio con una donna negativa, alla prima gravidanza, il neonato nasce sano. Poi, la donna produce anticorpi anti Kell che nelle successive gravidanze aggrediscono il feto, il quale muore.  
Enrico VIII, aveva quasi diciotto anni quando sposò la ventitreenne Caterina d’Aragona. La loro primogenita nacque morta. Il secondo, un maschio, sopravvisse 52 giorni. Seguirono altre quattro gravidanze ma tre dei figli nacquero morti o morirono subito dopo la nascita, mentre l’unica superstite fu Maria, perché aveva ereditato dal padre uno dei cromosomi, senza il gene Kell. Le gravidanze di Anna Bolena, sua seconda moglie, furono un esempio di come l’organismo della madre accetta il primo figlio e rigetta i successivi, come in un trapianto. Nella prima gravidanza nacque una femmina sana, mentre le successive, furono una serie di aborti. Il numero degli aborti subiti dalle sue amanti è imprecisato, ma delle risapute 13 gravidanze, solo quattro bambini divennero adulti. Tale mortalità è troppo alta per addossare le colpe alle scarse condizioni igieniche sanitarie dell’epoca o alla sua sifilide, ma a un’incompatibilità immunitaria con le sue mogli.
Il secondo difetto del monarca, collaterale al primo, gli arrecò il cambiamento di personalità, i disturbi mentali e il decadimento fisico. Da un uomo ingegnoso e atletico, divenne paranoico e impedito fisicamente, da un eccesso di peso e da ulcere alle gambe, per la sindrome di Mc Leod, una malattia a esordio tardivo che può manifestarsi nelle persone positive agli antigeni Kell. Per la conferma a queste teorie, i ricercatori vorrebbero riesumare il corpo del sovrano, sepolto nella cappella di San Giorgio, nel castello di Windsor. Ma la Casa Reale, darà l’autorizzazione?




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lunes, 1 de junio de 2020

Disegni





     LX  Exposición Individual de Fotografías:                      "Flores VIII" del 6 al 21 de Junio,             en la Galeria de Arte, MAXART.


































































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viernes, 1 de mayo de 2020

Flores 2020




       LIX  Exposición Individual de Fotografías:                       "Flores VII" del 2 al 17 de Mayo,                 en la Galeria de Arte, MAXART.





























































































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miércoles, 1 de abril de 2020

Il corpo umano V






     LVIII  Exposición Individual de Fotografías:                    "Flores VI" del 11 al 26 de Abril,                             en la Galeria de Arte, MAXART.







El sudor no tiene mal olor, pero es ocasionado de su contacto con las bacterias de la piel. En cada centímetro cuadrado de la superficie de nuestra piel, hay unas 10.000 bacterias. Se estima que en todo el cuerpo albergamos unos 100 millones de billones de microorganismos que corresponden a 2 kilogramos de peso. La piel del cuerpo humano tiene medianamente una superficie de 2 metros cuadrados y su espesor varía entre los 0,5 milímetros en los párpados, a los 4 milímetros de los talones. Dentro del ombligo viven miles de bacterias que podrían formar un ecosistema del tamaño de una selva tropical. En nuestro cuerpo habitan microorganismos benignos que cumplen una amplia variedad de funciones, indispensables para nuestra salud y supervivencia. Los músculos más rápidos son los que hacen parpadear los ojos, que se contraen en menos de una centésima de segundo. La única parte del cuerpo que no tiene irigación sanguina es la córnea. En un día los ojos parpadean más de 10.000 veces. El músculo más fuerte del cuerpo humano es la lengua. Al igual que las huellas dactilares, la lengua tiene una impresión única en cada individuo. Un humano, en su vida, produce cerca 25.000 litros de saliva.









Il sudore non ha un brutto odore, ma è causato dal suo contatto con i batteri della pelle. In ogni centimetro quadrato della superficie della nostra pelle, ci sono circa 10.000 batteri. Si stima che in tutto il nostro corpo ci siano circa 100 milioni di miliardi di microrganismi che corrispondono a 2 chilogrammi di peso. La pelle del corpo umano ha mediamente una superficie di circa 2 metri quadrati e il suo spessore varia tra gli 0,5 millimetri delle palpebre, ai 4 millimetri dei talloni. Dentro l’ombelico vivono migliaia di batteri che potrebbero formare un ecosistema della grandezza di una selva tropicale. Nel nostro corpo abitano microrganismi benigni che compiono un’ampia varietà di funzioni, indispensabili per la nostra salute e sopravvivenza. I muscoli più veloci sono quelli che fanno battere gli occhi, che si contraggono a meno di un centesimo di secondo. L’unica parte del corpo umano che non ha irrigazione sanguigna è la cornea. In un giorno gli occhi battono più di 10.000 volte. Il muscolo più forte del corpo umano è la lingua. Come le impronte digitali, la lingua ha un’impressione unica in ogni individuo. Un umano, nella sua vita, produce circa 25.000 litri di saliva.





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