martes, 4 de septiembre de 2012

Vaticano






I papi

Nella storia della Chiesa, ventotto papi non sono andati oltre un anno di pontificato e dodici non oltre un mese. Ad ogni modo, è stato accertato che almeno diciotto di essi siano stati assassinati. Questo accadeva all’interno della Chiesa, per far capire a chi non lo aveva inteso che per assicurarsi la continuità, bisognava con qualsiasi mezzo raggiungere un solido dominio economico. Chi cercava altre soluzioni e strategie, magari anche più consone all’istituzione, era rapidamente eliminato. La Chiesa, si è rivelata intollerante anche verso la gente comune che si rifiutava di accettare l’ideologia cristiana, per altro fondata sull’umiltà e sul perdono, per perpetrare con la forza, il potere. La Santa Inquisizione fu escogitata per scoraggiare con il terrore, con l’impiego della tortura e della condanna al rogo, la diffusione delle eresie che ostacolavano l’affermarsi dell’ortodossia cattolica. Oggi, allo stesso scopo e con metodi diversi, si organizzano grandi raduni che imitano le tecniche delle ideologie totalitarie di ieri, per accattivarsi le menti piú immature e facilmente condizionabili. Ricordiamo che nei due millenni passati il cristianesimo è stato più volte sull’orlo del disfacimento.



Il giornalista Mino Pecorelli, direttore del settimanale ”Osservatore Politico”, fu assassinato il 20 Marzo 1979, dopo aver pubblicato un elenco di 121 nomi d’esponenti vaticani affiliati alla massoneria. Nella lista compariva il nome di Paul Marcinkus, capo dello IOR, Istituto per le Opere di Religione, ossia la Banca Vaticana, attraverso cui avveniva, tra l’altro, l’esportazione illecita di valuta all’estero e investimenti nell’industria delle armi e contracettivi. Quando nel 1935 Mussolini invase l’Abissinia, tra l’acclamazione d’alti prelati italiani, uno dei principali fornitori, era una fabbrica di munizioni di proprietà Vaticana. Lo IOR è stato istituito nel 1942 da papa Pio XII ed è stato più volte coinvolto in scandali finanziari, fra i quali spiccano l'affare Sindona e il crac del Banco Ambrosiano. Papa Paolo VI, a suo tempo, definì Sindona uomo mandato da Dio, con il piano di moltiplicare i capitali Vaticani, al pari di Cristo che aveva moltiplicato i pani e i pesci.




Quando nel 1978 Albino Luciani divenne papa, 1.650 conti correnti della Banca Vaticana appartenevano a istituti religiosi. Gli altri 9.350 erano di proprietà di diplomatici, prelati e cittadini privilegiati che usavano tale banca da tramite per esportare illegalmente valuta pregiata fuori dall’Italia. Dopo aver disposto un’inchiesta sulla presenza di massoni tra le gerarchie Vaticane, il 28 settembre Giovanni Paolo I, affronta con il segretario di Stato Jean Villot la scabrosa questione IOR. Papa Luciani, intimò Villot che Marcinkus doveva essere trasferito. La mattina del 29 settembre 1978, poche ore dopo il colloquio con Villot, Giovanni Paolo I fu rinvenuto cadavere. Il papa aveva 65 anni, godeva buona salute e non aveva mai sofferto di cuore. Una morte improvvisa e misteriosa, seguita da una frettolosa imbalsamazione e per decisione dello stesso cardinale Villot, il cadavere del pontefice non fu sottoposto ad autopsia. Il seguente conclave, elesse papa il cardinale polacco Karol Wojtyla, il quale non attua nessuno dei provvedimenti decisi da Luciani. Così Marcinkus continuò a dirigere la Banca Vaticana e a far sì che le attività criminali, come quelle con il Banco Ambrosiano, prosperassero. Anche Calvi e i maestri della P2, Gelli e Ortolani, continuarono con i loro traffici illeciti. La Banca Vaticana, amministrata da Marcinkus, gestiva un capitale superiore a un miliardo di dollari. I profitti annuali nel 1978, erano di circa 120 milioni di dollari. I proventi di tale banca, sono per l’85 per cento di proprietà del papa che li adopera come meglio crede. Papa Wojtyla, estimatore di Marcinkus, nel settembre 1981, lo promuove arcivescovo e gli affida anche l’incarico di vicegovernatore del Vaticano, cioè responsabile degli introiti derivanti dall’afflusso dei pellegrini e dei turisti, portando in breve i modesti incassi a cifre miliardarie. Nel 1982, lo nomina anche cardinale, senza l’onore della porpora. Marcinkus restò a capo dello IOR fino al 19 giugno 1989, quando decise di lasciare la guida della banca Vaticana e l’Italia, per tornare nella natia Chicago.



Da papi e prelati, era praticata con disinvoltura una perversa attività sessuale. Sisto IV, per esempio, fu denominato “Puerorum amator”, tanto che oltre ai nipoti Pietro e Girolamo, amò grecamente un giovane che salì per le sue lubriche compiacenze alla sedia vescovile di Parma e fu poi insignito della porpora cardinalizia. Nel periodo del suo pontificato, 1471-1484, queste manifestazioni dovevano considerarsi normali, tanto da incoraggiare i cardinali a fare richiesta e rendere leciti gli atti sodomiti, per almeno tre mesi l’anno. Sisto IV in fondo alla richiesta scrisse: Concede come si domanda. Il cardinale Giuliano Della Rovere, eletto Papa nel 1503 col nome di Giulio II, 1503-1513, fu militare e politico abilissimo, riuscendo a recuperare tutti i domini persi in precedenza dalla Chiesa. Anch’egli mostrò trasporti per gli adolescenti. Il cardinale di Montalto, nominato pontefice col nome di Sisto V, 1585-1590, amò adolescenti come Innocenzo VII, 1404-1406 e Paolo III, 1434-1549. In Vaticano, nel secolo passato, era nota la cricca di prelati omosessuali, i quali in privato si riservavano il grazioso appellativo di “Mia cara”.



L’autore, con quest´articolo, si è solo assunto l’onere di ricordare alcuni fatti scabrosi, già ampiamente conosciuti e dibattuti che hanno coinvolto nei secoli la Chiesa.










L’inesistenza di Dio è in ogni situazione.







Il mio Dio è il prossimo per lo meno anche se goffamente in qualche occasione si manifesta.







La religione al servizio della legge. Quanti reati in più senza la paura di un Dio inquisitore.


















Le pene del prete


La famija d’un prete superanno ogni confine,
in un convivio s’embriagarono e alla fine,
se misero a contá del clero tutti l’intrighi,
li giudicavano elencando pure li castighi.



Cor vino en corpo a parlá de li corrotti,
nun se salvó nemmeno uno de li rimbrotti,
lui spaesato pe’ nun fa ‘na figuraccia,
dovette sta’ zitto e prenderla en saccoccia.



Facenno papa a Lucianino se pentiron tutti,
nun era adeguato pe’ li farabutti
e come è stato eletto fu pure esecutato,
da quelli che passeggian er colonnato.


Quanno se ritirano en sacrestia co’ la perpetua,
si s’osservati se mettono come ‘na statua
e stamo attenti a lasciá vicino ‘na creatura,
che possono fa ‘na cosa contro natura.



È mejio ch’annate a visitá li carcerati,
pe’ nun farli sentì emarginati,
cambiate direzione e dateve a la filantropia
e nun pensate ancora a Porta Pia.



‘Sta gente cor peccato ci’ha un contatto speciale,
quanno t’avvicini aspettate un attacco brutale,
ci’hanno convinti che semo noi le anime impure
e ce radunano come pecore che aspettano censure.



Che me tocca fa’ per scroccá ‘na magnata,
ascoltá de ogni bocca ‘na fregnata,
il giorno dopo tutti sobri te senti dire,
stavamo a scherzá, nun starai ora a maledire?












































































































© 2012 by Enzo Casamassima. All rights reserved. No part of this document may be reproduced or transmitted in any form or by any means, electronic, mechanical, photocopying, recording or otherwise, without prior written permission.

3 comentarios:

  1. Queste tue foto hanno i colori indelebili dell'intensa e misteriosa esistenza che ognuno di noi si porta con se nel corso degli anni...

    ResponderEliminar
  2. Ricordati che sarai sempre il mio scrittore e artista preferito. Non arrenderti mai perché tu sei il mio esempio di vita.

    ResponderEliminar
  3. Bellissime poesie pregne di significato. Flavia.

    ResponderEliminar